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Gavi - la sua storia |
All'anno seguente (18 aprile 973) appartiene un
documento, ora all'archivio di Stato di Siena,
dove risulta che il castello di Gavi viene
venduto a Roprando da Lamberto fu il Ildebrando,
Marchese, mentre un altro documento del 990 ci
dice che il castello viene ricomprato da
Ermengarda, vedova del Lamberto.
Infatti Gavi ed il castello furono poi di
Adalberto e Alberto di stirpe Obertenga. Quest'ultimo
marchese e suo figlio Guido o Guidone furono
quelli che gettarono
le basi del marchesato di Gavi nella seconda
metą del XI secolo. Questo
territorio, cuscinetto tra Genova e Tortona,
sarebbe sopravvissuto sino al 1202 quando, con
il beneplacido dell'Imperatore, gli eredi
Marchesi di Alberto fu Guido lo cedettero a
Genova.
Gavi ovviamente fu sempre di parte imperiale
nello schieramento che divise l'Italia all'epoca
del Barbarossa e di Enrico VI. |
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Come importanza politico-strategica il XII secolo fu
quello aureo della storia di Gavi, che trattava da par suo,
attraverso quel grosso personaggio che fu il marchese
Alberto, con Tortona, Genova e la nascente Alessandria.
Stretti furono i rapporti tra Federico I e suo figlio Enrico
VI con i Marchesi di Gavi, che ebbero un ruolo
importante per l'Impero, data la posizione strategica in
cui si trovava la cittą.
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